Inizia tu!

Siccome viviamo in un momento in cui aziende e persone comunicano ma non si capiscono, devi iniziare tu. Devi essere quello che imprese cercano e giocare alle loro condizioni. Come fare?

 

Non è difficile!
Scegli quello che vuoi fare, cambia il modo di vedere il lavoro e troverai l’entusiasmo giusto!

 

Non chiedere all’azienda grandi matrimoni, grandi investimenti su di te, grandi dimostrazioni di affetto, perché te l’ho detto, le competenze le comprano. Quando avrai 15 anni di esperienza in un settore e sarai una figura chiave, strategica, ti compreranno, ma fino ad allora, no. Quindi non chiedere, offri. E offri quello che in questo momento vale di più: energia, idee, entusiasmo, passione. Senza queste non riusciresti a competere sul mercato, considerando il “gioco” del chiedere tanto e offrire poco che stanno facendo le aziende.

 

Allora verrai scelto, ti verrà offerto poco, ma ti sembrerà una buona opportunità perché potrai metterti alla prova, dimostrare, perché starai seguendo quello che ti piace, i tuoi progetti. Non sarai solo un dipendente ma anche imprenditore di te stesso, startupper del tuo sviluppo professionale. Scoprirai in questo modo che gli interessi dell’azienda coincidono con i tuoi, allora comincerai a sentire l’azienda anche un po’ tua. Quindi metterai tutto il tuo impegno e la tua energia, guadagnerai fiducia e professionalità, allora inizierai a ricavare soddisfazione, realizzazione e anche riconoscimenti.

 

Capisci l’assurdo?
Pensare che il lavoro sia una cosa bella e fare nella vita il lavoro che ti piace, ti renderà la vita più facile!

 

Quindi libera la tua fantasia, esci dagli schemi del passato, guardati dentro e chiediti cosa ti piace? Cerca di sentire la tua vocazione, ognuno di noi ne ha una. Collega il tuo lavoro alla tua missione di vita. Fai qualcosa per cui riesci a percepire a pieno il significato e troverai la tua strada.

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