Aziende/Persone chi cerca chi?

 

Sono le aziende che non trovano personale o sono le persone che non trovano le aziende?

 

Un giorno un amico che si occupa di consulenza web marketing mi chiama e dice: “sai, sono stato contattato da un’azienda cliente che non riesce a trovare persone, ma come è possibile?”. Siamo alle solite – penso io – le aziende cercano personale e non lo trovano quando c’è un mare di gente in cerca di lavoro!

Analizzando meglio la questione è emerso che l’azienda cercava persone che facessero sviluppo commerciale di un servizio web. Cioè dovevano convincere esercizi commerciali di ogni genere ad iscriversi – a pagamento ovviamente – in un portale che avrebbe permesso loro di essere raggiunti più facilmente da più persone.

 

Tu già qua dirai “certo, un ruolo commerciale, tipo porta a porta, nessuno vuole farlo!” Aggiungo anche che era previsto uno stipendio fisso basso (tipo stage) e delle provvigioni legate alle vendite. E allora continuerai a pensare “ah beh, ci avrei scommesso! Stipendio da fame e solo provvigioni, inaccettabile, per forza non trova personale!”

 

Sbaglio o la penseresti esattamente in questo modo?

Ti stupirà ma sono d’accordo con te. In sé per sé il lavoro, paragonato a ruoli più classici – come operaio o impiegato – viene sicuramente percepito come più “sconveniente” nel rapporto tra fatica e guadagno. È vero, però, che dall’altra parte viene da chiedersi: ma se una persona è disoccupata, piuttosto che non fare niente, potrebbe provare a fare questo no? Guadagna poco (ma meglio di niente), dovrà fare un lavoro difficile e poco motivante (ma meglio di niente). Invece, la maggioranza delle persone preferisce il niente. Di solito si fanno due conti a spanne e affermano che non ne vale la pena a livello economico. Perché?

 

Il punto è che le aziende giocano a rialzo e le persone sono in credito verso il sistema lavoro.

 

Le imprese sanno che ci sono tante persone a casa quindi offrono lavori difficili e poco stimolanti – o meglio, non si preoccupano molto di rendere interessante la loro offerta di lavoro – perché partono dall’idea che in un periodo come questo una qualsiasi offerta di lavoro è già oro colato.

Le persone, invece, non trovano per niente che queste offerte di lavoro siano “oro colato” perché guardano al sistema aziende come si guarda qualcuno che ti deve qualcosa. Chi è disoccupato in molti casi ha perso il lavoro. Prima lo aveva e poi lo ha perso – o meglio – gli è stato tolto. È stata l’azienda che ha chiuso, si è trasferita all’estero, lo ha licenziato o lo ha costretto a licenziarsi. Di conseguenza sono le aziende che dovrebbero restituirgli un lavoro, e anche meglio di quello prima! La loro aspettativa è di trovarsi di fronte offerte di lavoro che prevedono ruoli soddisfacenti e stipendi interessanti, non certo lavori difficili, poco stimolanti e pagati una miseria.

Il problema è che tu non devi valutare se il lavoro è buono in sé per sé, perché rischi di veder passare gli anni mentre aspetti il lavoro “giusto”. Dovresti invece valutare il lavoro in relazione ai tuoi progetti professionali. Se fare un lavoro è difficile ed è mal pagato ma ti aiuta a sviluppare competenze o ti aiuta ad aumentare i contatti nella direzione in cui vuoi andare, prendilo al volo!

 

Certo, non sarà facile, non sarà conveniente, ma – piuttosto di non far niente – starai costruendo un pezzo di strada per guadagnare gli step successivi. Magari grazie a quell’esperienza tormentata conoscerai una persona che ti farà fare un’altra esperienza più interessante, oppure sarà proprio quell’esperienza difficile che ti permetterà di essere valutato positivamente al prossimo colloquio, e quindi di trovare un’altra opportunità migliore!

La regola è: deve essere in linea con i tuoi progetti. Se vuoi fare l’astronauta non ti fregherà niente del porta a porta per i servizi web, ma al porta a porta per il volantinaggio della serata “Alla scoperta della Luna”, organizzata dall’Osservatorio Astronomico del tuo paese, non puoi mancare!

 

Capito il concetto?

Commenta facendo qualche altro esempio, potrebbe aiutare te stesso e gli altri a riflettere su questi aspetti nella propria vita.

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