L’inversione di rotta

Se una volta al mondo aziendale servivano più lavoratori di quanti ne erano disponibili, oggi alle persone servono più posti di lavoro di quanti ce ne siano, questo perché c’è stata una radicale inversione di rotta negli ultimi anni.

 

Veniamo da un periodo in cui le aziende andavano forte, qualsiasi prodotto o servizio vendessero; per questo motivo avevano continuamente bisogno di personale. Non era facile però trovare persone libere perché, appunto, molte erano già occupate. Per sopperire alla necessità di personale perciò molte aziende si trovavano costrette ad offrire uno stipendio più attrattivo a persone che già lavoravano per attirarle nella loro azienda.

In questo modo funzionava il mercato del lavoro: il lavoratore percepiva di essere desiderato e richiesto a prescindere dalle proprie qualità e riceveva diverse offerte di lavoro con contratto a tempo indeterminato come se fosse l’unica tipologia di contratto esistente.

 

Se una volta significava trovare un’azienda che aveva qualcosa da farti fare e ti pagava per farlo, oggi non è più così semplice. Se le aziende avessero ancora bisogno di personale a destra e a manca, come era una volta, allora trovare lavoro significherebbe trovare il proprio posto tra le tante necessità delle aziende. Oggi ti rendi conto che qualcosa non quadra, sembra che nessuna azienda abbia più bisogno di personale.

COME FUNZIONA L’ATTUALE MERCATO DEL LAVORO?

L’attuale mercato del lavoro invece come funziona? Esattamente nello stesso modo? Non proprio.

Per i motivi più disparati le aziende hanno cominciato a non vendere più con la facilità di prima, di conseguenza hanno iniziato ad avere meno necessità di aumentare l’organico aziendale. Molte si sono viste costrette a ridurre il personale, adattandosi alla perdita di clienti e ad una diminuzione della richiesta del loro prodotto/servizio. Queste dinamiche hanno portato il mercato del lavoro ad una radicale inversione di rotta: il numero delle persone disponibili era superiore alla richiesta di personale.

Questa discrepanza è andata via via aumentando, facendo registrare i record di disoccupazione che abbiamo tristemente conosciuto negli ultimi anni.

Ma in questo mercato quindi cosa trova un lavoratore? Sicuramente non viene apprezzato a prescindere dalle sue qualità, non è richiesto, non riceve diverse offerte di lavoro e non ottiene un contratto a tempo indeterminato.

UN MONDO AZIENDALE ALTERNATIVO

Il mercato del lavoro, dopo l’inversione di rotta, mette la persona di fronte ad un mondo aziendale altamente selettivo, a volte chiuso e ostile. Le persone si trovano ad essere spesso ignorate, a volte addirittura allontanate dalle aziende. Le imprese infatti, avendo poca necessità e molte persone disoccupate tra cui scegliere, offrono poco e chiedono tanto. Le loro offerte possono oscillare tra stage, collaborazioni e contratti a tempo determinato per valutare attentamente la persona prima di determinare un suo inserimento

 

Questa è la situazione in cui ci troviamo, questo è il mercato del lavoro che ha fatto la sua inversione di rotta. Se ora le persone sono tante e le aziende che cercano personale sono poche, non dobbiamo far altro che concepirlo e accettarlo. Invece di lamentarci perché le cose non sono più come una volta, dovremmo cominciare a chiederci come fare ad affrontare l’attuale mercato del lavoro.

Se oggi stiamo vivendo una pressante selezione del personale, che prima non esisteva, dovremmo cominciare a chiederci:

 

Come faccio a farmi scegliere?

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