LA COERENZA DEL CERCATOREDILAVORO

Una ragazza entra in un negozio di arredamento. Un po’ intimidita si fa avanti con un curriculum in mano, si rivolge all’impiegata del negozio ed esclama: “Scusi, posso lasciarle un curriculum? Ho lavorato in ambito sanitario come accoglienza ma mi è sempre piaciuto l’arredamento, ho seguito diverse volte gli amici che dovevano arredare casa. Per questo motivo vi ho portato il Cv, mi piacerebbe fare esperienza nel settore.”

 

Buono l’approccio. L’impiegata sorride perché lavora da anni nell’arredo, dedica la maggior parte delle sue giornate a scegliere mobili e a disegnare soluzioni. Sentire una persona interessata a quello che fa tutti i giorni le fa piacere. Così porge la mano e raccoglie il curriculum della sconosciuta, le dice che lo porterà al titolare, ringrazia e saluta la ragazza che esce dal negozio.

 

Un attimo dopo osserva il curriculum e rimane delusa. Non c’è alcun riferimento al mondo dell’arredo. Ci sono tutti i dettagli delle esperienze pregresse: strutture sanitarie, accoglienza, centralino, presa appuntamenti, archivio di referti medici e altro sul genere. Legge gli studi e trova un diploma di ragioneria ma nessun corso sul design o l’arredo. Poi prova tra hobby e gli interessi, ma nemmeno lì compare la parola “arredamento”, legge solo che ama fare lunghe passeggiate e leggere.

 

Peccato! Leggendo il curriculum l’idea positiva sulla ragazza che l’impiegata si stava facendo svanisce e lascia posto alla sensazione che questa sia troppo distante dal loro mondo. Come aveva promesso porta ugualmente il Cv al suo titolare ma lo consegna con gran poca enfasi. Il titolare da uno sguardo al Cv e poi chiede all’impiegata: “è interessante?” Lei risponde: “Mah, ha detto che le piace l’arredo ma non ha mai fatto niente…”. Il titolare archivia il Cv tra quelli non interessanti e la storia finisce.

 

Cosa ci insegna questa storia? Attenzione alla coerenza delle informazioni!

 

Proporsi spinti dalla passione e dall’interesse per un determinato lavoro è un ottimo modo di approcciare ma è importante curare tutti i dettagli della propria comunicazione in modo coerente. Il curriculum ad esempio deve contenere quanti più richiami possibili al mondo in cui ti stai presentando (per approfondire leggi questi articoli).

 

Se l’impiegata del negozio avesse trovato dei riferimenti al settore arredo, come le esperienze fatte in modo amatoriale aiutando gli amici oppure l’interesse per l’interior design inserito tra gli hobby, avrebbe avuto probabilmente un conferma sulle intenzioni della ragazza e magari presentato il cv al suo titolare in modo diverso. Se ci fosse stato anche un corso formativo in tema arredo, ancora meglio.

 

Anche i social network devono essere coerenti nella comunicazione quando si cerca lavoro. Se il titolare avesse deciso di “sbirciare” i profili social della ragazza e avesse trovato importanti tracce di interesse per il design – come foto, brand e marchi di arredamento preferiti – avrebbe probabilmente coltivato un’opinione positiva su di lei.

 

Se vuoi proporti in una direzione professionale che ti piace, fai benissimo. Cura però la tua comunicazione in modo che sia coerente:

  • Parla del tuo interesse
  • Fallo trapelare nel curriculum
  • Esprimilo nei tuoi profili social

Se poi riesci a fare qualche corso formativo e/o esperienze amatoriali in tema, ancora meglio.

 

Le dinamiche del mercato del lavoro sono molto più “umane” e delicate di quanto immagini, una virgola in più o in meno potrebbe davvero cambiare tutto.

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