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Un buon Cv ha bisogno di una buona struttura

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Un buon Cv ha bisogno di una buona struttura

Quando si parla di struttura generale del cv, sul web si possono trovare diverse indicazioni. Ti darò quelle che secondo me sono quelle fondamentali da seguire per ottenere un cv leggibile, comprensibile e magari anche apprezzato dal mercato del lavoro.

 

Il cv deve utilizzare una struttura fissa, ovvero una modalità in cui vengono sistemate tutte le informazioni. Si trovano diversi formati on line, in alternativa puoi inventartene uno. Qui si apre l’aspra battaglia del formato europass. Io dico che se non è espressamente richiesto il formato europass non sei costretto ad utilizzarlo, puoi decidere quello che preferisci.

 

Qualsiasi struttura scegli o crei, l’importante è che preveda queste aree importanti e in questo ordine:

 

  • Dati anagrafici
  • Obiettivo professionale
  • Studi e formazione
  • Esperienze professionali
  • Lingue straniere
  • Competenze informatiche o specifiche
  • Ulteriori informazioni

 

Un eccezzione la fanno i campi “studi e formazione” e “esperienze professionali”. Questi infatti li puoi invertire, viene prima uno o l’altro a seconda dell’importanza che hanno nel cv. Se sono più importanti le esperienze puoi metterle prima degli studi, oppure al contrario.

 

Capire cosa è più importante non è facile. Avere un obiettivo in cui direzionare il tuo cv ti aiuta a capirlo (vedi l’articolo “Come scrivere studi ed esperienze nel Curriculum“)

 

E che abbia queste le caratteristiche generali:

 

Chiarezza: le informazioni devono essere chiare e distinte, cosi come la struttura con i suoi titoli e sottotitoli. Non ci devono essere carichi di informazioni in poco spazio.

 

Essenziale: tutte le informazioni superflue offuscano quelle importanti. Ad esempio invece di scrivere “Nome e Cognome: Mario Rossi” è sufficiente scrivere “Mario Rossi”, oppure invece di scrivere “Datore di lavoro: Impresa Srl” è sufficiente scrivere “Impresa Srl”. Ancora, scrivere “maschio” è superfluo, a meno che tu non abbia un nome anbiguo. Anche raccontare un’esperienza di lavoro in modo discorsivo riempie il cv di informazioni superflue come articoli, congiunzioni e punteggiatura. La cosa migliore è raccontarla con un elenco di parole chiave.

 

Valido: alla fine inserisci sempre la tua firma e l’autorizzazione al trattamento del dati personali ai sensi del Lgs 196/2003.

 

Altri articoli approfindiscono ogni singola area del cv.

struttura cv.jpg

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